martedì 20 gennaio 2026

scorza di arance candite

 scorza di arance candite

Dal dolce al salato con Lucia

https://blog.giallozafferano.it/dolcesalatoconlucia/la-canditura-delle-scorze-di-arance-ricetta-e-procedimento-spiegati-passo-passo/

Si taglia la scorza delle arance a spicchi, con una forchetta faccio dei fori lungo tutta la scorza, li metto in un contenitore di plastica e metto in congelatore. Ogni volta che mi capita di sbucciare un arancia conservo la sua scorza. Raggiunto 500 g di scorza inizio la procedura per fare la canditura.

Scongelare le scorze;
Metterle in una pentola  piena di acqua che va cambiata in giornata per tre o quattro volte;
Mettere ora a bollire le scorse in una pentola di acqua e sobbollire per circa due ore fino a che forando con uno stecchino  si percepisce che è tenera; 
Ho utilizzato una pentola con il cestello forato e ho messo sopra le scorze un altro cestello forato per farle restare completamente coperte dallo sciroppo;
Preparare lo sciroppo con 1 litro di acqua e 1 kg di zucchero facendo bollire lo sciroppo un paio di minuti,  inserire le scorze dentro il cestello e far sobbollire due 2 minuti. spegnere coprire con un telo traspirante e lasciare le scorze in ammollo.
Fare questa operazione di bollitura dello sciroppo e inserimento delle scorze due volte al giorno a distanza di 12 ore per circa otto giorni; togliere il cestello , scolare bene, mettere a bollire lo sciroppo quando bolle  inserire il cestello e lasciare sobbollire due minuti, spegnere e coprire con il telo traspirante.

Trascorso questo tempo (circa 8 giorni), la concentrazione di zucchero nei canditi si sarà stabilizzata, si saranno raggiunti i 70° brix e sulla superficie dello sciroppo si noterà un velo e le scorze saranno belle lucide. A questo punto possono essere consumati oppure conservati nello sciroppo di canditura fino al momento dell’utilizzo. Sollevare le scorze e aggiungere il 20% di sciroppo di glucosio rispetto allo sciroppo rimasto (evita la cristallizzazione) e portare a bollore. Intanto, tagliate a cubetti le scorzette con la dadolatrice o l’attrezzo per le patate e sistemarle in vasetti sterilizzati, pressando bene. Colare lo sciroppo bollente nei vasetti e sigillare. Dopodichè pastorizzare .




Dal dolce al salato con Lucia

https://blog.giallozafferano.it/dolcesalatoconlucia/la-canditura-delle-scorze-di-arance-ricetta-e-procedimento-spiegati-passo-passo/

La canditura delle scorze di arance, ricetta e procedimento spiegati passo passo

La canditura in cosa consiste esattamente? La canditura – in termini tecnici – non è altro che il passaggio di zucchero e acqua (osmosi) dove l’acqua (il “solvente“) è un liquido che scioglie il “soluto” disciolto (zucchero). Nel processo di canditura, per osmosi, dunque, viene ridotto il contenuto in acqua della frutta e il contenuto in zucchero viene gradualmente portato a più del 70%. Detta in parole più povere, le scorzette assorbiranno lo zucchero dello sciroppo per candirsi e diventare dolci come caramelle. 🙂

La canditura può essere applicata a quasi tutti i frutti e anche alle verdure, quali pomodorini etc... Per le scorze delle arance ho seguito il procedimento spiegato nel gruppo del Maestro Morandin, tratto dai suoi corsi (lui è un grandissimo esperto della canditura!), ho studiato bene le varie fasi e i vari passaggi e oggi lo condivido con voi affinchè possiate preparare anche voi delle ottime scorze di arance candite doc!

Il procedimento della canditura che vi spiegherò oggi è, però, diverso se si tratta di altri tipi di frutta morbida come le fragole, per cui si segue un diverso iter che vi farò vedere un’altra volta. E le scorze candite di arance sono davvero molto buone, quellie industriali sono gommose, insapori e si fa uso massiccio di additivi alimentari (coloranti, aromatizzanti e conservanti), fino a snaturare il gusto dell’ originaria materia prima, cioè le arance!

Per candire le scorze degli agrumi occorre che abbiate a disposizione uno strumento simile ad un cannocchiale, il rifrattometro, che serve a misurare i gradi brix. Le scorzette perfette devono avere 70° brix e per verificare ciò occorre questo strumento, la cui lente viene “sporcata” con una goccia di sciroppo a 20 gradi e all’interno è possibile leggerne i gradi brix raggiunti. I brix misurano la concentrazione dello zucchero, è un’unità di misura utilizzata per determinare in percentuale la concentrazione di zucchero negli sciroppi e si indica normalmente in “gradi Brix” (º Brix).

Detto questo, il procedimento che vi descriverò per candire le scorze è assolutamente facile, solo un po’ lunghetto in termini di tempo perchè richiede di far bollire tutti i giorni lo sciroppo di zucchero finchè le scorzette abbiano raggiunto i 70° brix. Ovviamente, la materia prima è indispensabile, ecco le arance della campagna del mio papà, non trattate ovviamente

INGREDIENTI

  • 1 kg di scorze di arance non trattate
  • 2 kg di zucchero
  • 2 litri di acqua
  • almeno mezzo kg di sciroppo di glucosio
  • una capace pentola
  • un pio di cestelli forati
  • un rifrattometro
  • vasetti di vetro

PROCEDIMENTO

Per prima cosa in assoluto, procurarsi arance non trattate, possibilmente biologiche. Lavarle e spazzolarle molto bene sotto l’acqua corrente per eliminare ogni traccia d’impurità. Ora a questo punto, man mano che le mangerete tagliate le scorze a spicchi e ponete in freezer. L’alternativa sarebbe bucherellare gli agrumi interi, ma col sistema descritto prima sarà possibile accumulare le scorze delle arance che mangeremo man mano e quando ne avremo una quantità sufficiente procedere alla canditura.

FASE PRELIMINARE

Dopo averle congelate, farle scongelarle, ponendole uno o due giorni in una capace pentola in cui cambierete l’acqua almeno tre volte in un giorno. Dopodiché, far bollire quasi due ore le scorzette. Il tempo è indicativo perché le bucce devono ammorbidirsi quindi verificatene la morbidezza con uno stuzzicadenti. A questo punto prelevare delicatamente le scorze con un mestolo forato e far scolare molto bene, ponendole poi anche su carta assorbente da cucina per far eliminare l’acqua in eccesso. Siate delicati per non rompere le scorze.

FASE DELLA CANDIDATURA VERA E PROPRIA

Preparare lo sciroppo per la canditura: per candire circa 500 g. di bucce preparare uno sciroppo di pari peso di acqua e zucchero (rapporto 1:1), e cioè 1 kg di acqua e 1 kg di zucchero. Io ho fatto doppia dose perchè avevo un kg di scorze. Porre lo sciroppo di zucchero sul fuoco e portare a bollore per 2/3 minuti. Dopodiché, immergere le bucce nello sciroppo bollente. Le scorze mettetele in un cestello forato in modo da poterle sollevare facilmente le volte seguenti.

Lasciare riposare 12/24 ore, facendo in modo che le bucce siano ben coperte dal liquido (ad es. mettere un altro mestolo forato sopra o uno scolapasta per mantenere tutte le scorze immerse nello sciroppo). In ambito professionale, si utilizza una vasca d’acciaio munita di serpentina di riscaldamento e di rubinetto per far fuoriuscire lo sciroppo senza toccare mai le bucce (candissoire). Trascorse le prime 24 ore i gradi dai 50 iniziali (1:1), saranno 47 perchè la fuoriuscita di acqua dalle bucce e l’assorbimento dello zucchero (osmosi) stanno già avvenendo.

Attenzione a non coprire con un coperchio perchè farà condensa, io le ho bloccate con un altro cestello e coprivo il tutto on un ombrellino copri-dolci di tulle.

Il giorno ripetere l’operazione: prelevare le bucce sollevando il cestello, far ribollire lo sciroppo nella pentola per due minuti e 

immergervi di nuovo le scorze. Ripetere questa operazione tutti i giorni per circa 10/12 giorni. Se eseguirete questo passaggio mattina e sera e, quindi, due volte al giorno, il tempo si riduce a circa 7/8 giorni.

Dai 50° gradi brix iniziali vedrete che man mano lo sciroppo di zucchero aumenterà i gradi. Quindi, questa tecnica non richiede di fare rabbocchi di zucchero come altri proicedimenti di altri maestri famosi, ma facendo evaporare l’acqua ed aumentare la concentrazione zuccherina. Attenzione, però. Morandin consiglia di non far aumentare troppo velocemente i gradi brix al giorno, ne bastano 2/3 gradi al giorno. Quindi, la fase della bollitura dello sciroppo serve a far salire di 2 gradi Brix .

Scorze di arancia nello sciroppo di canditura

FASE FINALE

Trascorso questo tempo (circa 8 giorni), la concentrazione di zucchero nei canditi si sarà stabilizzata, si saranno raggiunti i 70° brix e sulla superficie dello sciroppo si noterà un velo e le scorze saranno belle lucide. A questo punto possono essere consumati oppure conservati nello sciroppo di canditura fino al momento dell’utilizzo. Sollevare le scorze e aggiungere il 20% di sciroppo di glucosio rispetto allo sciroppo rimasto (evita la cristallizzazione) e portare a bollore. Intanto, tagliate a cubetti le scorzette con la dadolatrice o l’attrezzo per le patate e sistemarle in vasetti sterilizzati, pressando bene. Colare lo sciroppo bollente nei vasetti e sigillare. Dopodichè pastorizzare .

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PER STERILIZZARE I VASETTI

Sterilizzare i vasetti facendoli bollire in una capace pentola per almeno 20 minuti (tempo che si calcola dal’inizio del bollore), avvolti da canovacci, per evitare che possano rompersi. e far asciugare a testa in giù. Poi girarli per fare in modo che si asciughino anche internamente. Si possono sterilizzare anche in forno, che è molto più comodo, disponendo i vasetti, con l’apertura verso l’alto, in forno a 100-120° per 15 minuti. A 5 minuti dalla fine, mettete i coperchi. Lasciate nel forno spento e invasare da bollenti.

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Pastorizzare poi i vasetti in acqua facendo bollire per al bollore per 20 minuti oppure nel forno a 110 partendo da freddo per un’ora circa. Far raffreddare in pentola. Dopodichè, asciugarli, etichettarli indicando la data di produzione e conservare i vostri vasetti in un luogo fresco e asciutto. La scorzette si conserveranno per 2/3 anni anni, se conservata in condizioni ottimali, ovvero in un luogo fresco ed asciutto.

NOTE ALLA RICETTA

Se durante i vari passaggi della bollitura, noterete che lo sciroppo di zucchero si sta asciugando troppo e non basta più a coprire le scorze, è necessario fare ulteriori rabbocchi.  Sarà necessario misurare i gradi brix, e in base ai gradi rilevati, si preparerà una piccola quantità di sciroppo nuovo, da aggiungere. Ad esempio, se i gradi brix fossero 58 va preparato uno sciroppo con 58 g. di zucchero e 42 g. di acqua, far bollire e aggiungere allo sciroppo principale.

Questa tecnica di candidatura non è per niente difficile come vedete, si tratta soltanto di far bollire lo sciroppo mattina e sera e immergervi le scorze e ripetere questa operazione finché si saranno raggiunti i 70° brix. I gradi aumenteranno tutti i giorni in rapporti diversi. Mi raccomando di prelevare una goccia dello sciroppo da freddo (precisamente a 20°) e porla sulla lente del rifrattometro per misurare i gradi brix.

ED ECCO LE MIE SCORZE CANDITE DI ARANCE!

Sono buonissime ed è una grande soddisfazione prepararle in casa!

 

mercoledì 7 gennaio 2026

Torta panettone

 Torta panettone


dopo tanto "panettonare" negli anni scorsi quest'anno ho deciso di provare la torta panettone. Ha gli stessi ingredienti del panettone ma non è fatto con la pasta lievitata ma con il lievito per torte. Certo non è paragonabile al classico panettone ma il gusto è simile, gradevole ed accettabile.

ingredienti
3 uova
160 di zucchero (ho utilizzato 90g di zucchero semolato)
125 yogurt bianco
180 g di farina 00
90 g di fecola
90 g di burro
scorza di arancia
20 g di miele
1 cucchiaino di estratto di vaniglia o mezza bacca di vaniglia
90 g di uvetta ammollata e asciugata
100 g di canditi di arance
1 cucchiaio di rum
1 bustina di lievito per torte
mandorle a scaglie e zucchero a velo per decorazione finale

Tortiera da 20cm
cottura 180° per 45'-50'

-In planetaria con frusta montare le tre uova a temperatura ambiente con lo zucchero per almeno 15', devono risultare molto spumose. 
-a velocità bassa, meno di uno, aggiungere lo yogurt bianco,
-aggiungere la metà del mix delle due farine 135g
-aggiungere il burro fuso addizionato dalla scorza di arancio, il miele e la vaniglia
-passare ora a mescolare con la spatola e aggiungere la restante farina 135g
-aggiungere l'uvetta, i canditi di arancio, un cucchiaio di rum
- la bustina di lievito
-Versare l'impasto in uno stampo da panettone da 20 
-distribuire sulla superficie le scaglie di mandorle
Mettere a cuocere su forno gia caldo a 200°C con teglia sul fondo, abbassare la temperatura a 170°C e posizionare al primo step,  lasciare cuocere 30' - 35'.
Prima di servire spolverizzare con lo zucchero a velo.

riprovata anche oggi 21/1/2026, molto buona

domenica 16 novembre 2025

Simbula frita

 Simbula frita "semola fritta"


il nome di questa ricetta è un ossimoro , il nome ha origini non conosciute che si perde nei tempi infatti  di fritto non c'è nulla

200g di semola di grano duro
1  l di acqua
due cucchiai di olio evo
sale q.b.
ragù di pomodoro arricchito con carne o salsiccia
formaggio grattugiato al gusto (pecorino o parmigiano)
foglie di basilico

Mettere a bollire un l di acqua con un po di sale (secondo gusto), aggiungere due cucchiai di olio, quando l'acqua bolle versare la semola e girare ,girare, girare, con un mestolo. Contare 5 minuti dal momento della ripresa del bollore. Spegnere e versare il tutto su una pirofila rettangolare appiattendo bene. lasciare riposare fino a che non si sia rappresa. 

Nel frattempo preparare un sugo o ragù di carne o salsiccia secondo gusto. 

Quando si è ben rappresa tagliare a quadrotti e impiattare.

Ho disposto quattro quadrotti di "simbula frita", condita con due cucchiai di sugo, una grattugiata di formaggio (pecorino o parmigiano) guarnito con delle foglie di basilico fresco.

domenica 10 agosto 2025

Confettura di fichi bianchi

Quest'anno mi ha incuriosito  la tecnica  proposta da  Teresa nel blog  Gennarino, e ho voluto provare questo metodo. Diciamo che non si discosta molto da quella mia precedente se non per il fatto che fa evaporare il liquido in eccesso da solo senza la polpa dei fichi.  

Confettura di fichi bianchi 

2kg di fichi tagliati a listarelle

500g di zucchero

Succo di due limoni

Miscelare gli ingredienti, mettere in un contenitore e lasciare sciogliere lo zucchero, portare a bollore,spegnere, coprire e lasciar riposare tutta la notte.

L indomani colare la polpa dei fichi in un altro recipiente,  mettere sul fuoco solo il liquido, portare a 101 °C a fuoco moderato, raggiunti i 101 °C versare la polpa dei fichi e portare a bollore a fuoco lento fino a 103 gradi.  nel frattempo sterilizzare i vasi di vetro in micoronde per circa 10 minuti. Versare la confettura bollente nei vasi di vetro e chiudere con le capsule nuove e stringere bene con l'apposita pinza. capovolgere i barattoli e lasciarli freddare.



la stagione è appena iniziata, i miei alberi sono molto rigogliosi e spero di essere in grado di trasformare il più possibile  i gustosi fichi in prelibate confetture per deliziare chiunque voglia assagiarli.

giovedì 22 maggio 2025

Crostata di bietole


Crostata di bietole






La chiamo crostata per via della griglia da crostata, in verità è una torta di verdure ,per l esattezza di bietole.

Sfoglia "pasta matta"
250 g di farina integrale
80 ml di acqua
50 ml di olio evo
5 g sale

Ripieno

Bietole del nostro orticello, appena scottate e strizzate
alcune fette di speck tagliate a listarelle
una cipolla affettata sottilmente
due-tre cucchiai di ricotta L.F.
due uova
una manciata di semi di zucca


La sfoglia è la cosiddetta "pasta matta" con farina integrale, acqua sale e olio. impastare e fare riposare la pasta una mezz'ora. 

Nel frattempo preparare il ripieno facendo scottare leggermente le bietole, strizzarle, aggiungere dello speck tagliato a listarelle, cipolla affettata fine, un paio di cucchiai di ricotta, una manciata di semi di zucca, due uova. stendere la sfoglia spessore giallo e metterlo nello stampo apposito per la copertura formato crostata e metterla a ghiacciare. 

Stendere la sfoglia più spessa spessore verde per rivestire lo stampo , versare il preparato del ripieno e coprire con la griglia da crostata. Infornare e fare cuocere a 160°C per 30 - 40 minuti.

martedì 8 aprile 2025

Torta della nonna

 Torta della nonna



per la pasta frolla:
375g  di farina
180  g di burro
120 g di zucchero
2 uova
scorza di un limone

Tagliare a dadini il burro, mettere la farina nella planetaria o nel cutter e aggiungere il burro far andare il cutter per sabbiare la farina. Aggiungere lo zucchero la scorza di limone e le uova, far andare fino ad amalgamare il tutto. Togliere la pasta e metterla in un foglio di carta forno, amalgamare bene e chiuderla per metterla in frigo a riposare.

Per la crema pasticcera:
500ml di latte e la scorza di limone intera
45 g di maizena
8o g di zucchero
2 tuorli
semi di una bacca di vaniglia

Mettere a bollire il latte la scorza intera di limone e la maizena, nel frattempo frullate i tuorli con lo zucchero e i semi di vaniglia, quando il latte è a bollore versare il composto di tuorli e zucchero, far addensare per bene , spegnere e travasarla in una boule di vetro e far raffreddare, quando fredda mettere in frigorifero.
Altri ingredienti:
Pinoli e zucchero a velo 
Preparazione
Il giorno seguente togliere le preparazioni dal frigo, lavorare la frolla per ammorbidirla, dividerla in due pezzi uno il doppio dell'altro (il pezzo grande per il fondo e il pezzo piccolo per la copertura).
Ungere di burro lo stampo in pirex o uno stampo con fondo rimovibile da 24 cm, stendere le due frolle, la piu grande sistemarla sullo stampo, versare la crema pasticcera e coprire con l'altro disco di frolla. Cospargere la superficie con i pinoli. Infornare a 170°C per 50 minuti circa. 
Sfornare e lasciare raffreddare.
Sistemarla su un piatto vassoio e cosparge con zucchero a velo.

Sa truta de aiaia

po su pilu:
375g  de sceti
180  g de butiru
120 g de tzucuru
2 ousu
crosciu de  unu limone

In una sartania ponni su sceti sun su butiru segau a ancodeddusu , morigai finzasa a sciolli su butiru, acciungi su scisciu de limoni, su tzucuru e is ousu,  impastai beni, fai una bocia, imbodiai in ndunu fogliu de papaeri oleau e ponni in frigorifero po una notti.

Po sa  crema de imbutidura:
500ml de latti e su scrosciu  de unu  limoni intera
45 g de sceti de cixilianu
8o g de tzucuru
2 arrubius de ou
semini de  unu scrosciu  de vaniglia

Ponni a buddiri su lati cun su scrosciu de su limoni a ancodedusu interusu, ammesturai is arrubius de is ousu cun su tzucuru e su semini de vaniglia, candu su latti esti budendi ghetaicedu a su latti, morigai beni finzas a du fai raffinai. studai su fogu e ghetaincedu a unu salatieri de imbirdi po du fai sfridai, dopu poneidu in frigorifero.

Preparai
Sa die sighenti ogai i dus traballus de su frigorifero.  Dividei sa pasta in dus arrogus unu su dopiu de  s'atru, cun su mannu si traballada a  pillu  po fai su fundu e si ponidi in su stampu  de 24 cm. e si prenidi cun sa crema de imbutiri, si traballada a pillu s atra matza e si ponidi in pitzusu de sa creama a serrai.  In pitzusu si poninti su semini de opinu. Coi in forru giai calenti a 170°C po mas o menos 50 minutusu.
candu è cotta e sfridada si spraxidi in pitzusu tzucuru molliu.


venerdì 14 marzo 2025

Tortino di mandorle

Tortino di mandorle




130 g di mandorle integrali * macinate

50 g di zucchero

3 uova

120 g yogurt

2 cucchiai di farina integrale o fiocchi di avena integrale macinati (50g)

Scorza di un arancio e un limone

Montare a lungo, 10 minuti,  in planetaria con la frusta  le uova e lo zucchero, aggiungere la scorza di arancio e limone. Versare le mandorle macinate con la farina sulla montata di uova e mescolare con una frusta o una spatola senza smontare la montata. Oliare e infarinare uno stampo da 20 cm, versare l impasto ottenuto. Cuocere in forno già caldi 160 per 30 minuti. cotto in fornetto esterno con teglia sul fondo e griglia sopra la teglia.

* Utilizzo mandorle senza decorticarle dato che sono mandorle di casa senza conservanti.

Altra versione della tortina



Torta di mandorle da colazione.
3 uova
due cucchiai di miele
150 g di mandorle macinate
50 g di farina integrale
120 g di yogurt bianco
scorza di un limone
un cucchiaino di lievito per torte
un pugnetto di uva passa
Mettere nella planetaria le uova e farle montare per una decina di minuti, aggiungere il miele e continuare a montare a spuma, aggiungere lo yogurt e la scorza di limone. Ora con una frusta mescolare a mano e aggiungere alla montata le mandorle e la farina in due riprese. Preparare uno stampo da 20cm foderato con carta forno, versare l'impasto e infornare . Cuocere a 160°C per circa 25 minuti

*mandorle macinate (mandorle integrali, senza pelare), se si macinano con il macinino elettrico bisogna farlo in più tempi per evitare che perdano il loro grasso, sarebbe ideali macinarle con il macinino manuale.